Torna “Passi di danza”, il corso con due ambasciatrici di “Dance and healt with parkinson”

Negli ultimi anni c’è stato un interesse crescente verso la danza contemporanea come terapia complementare per le persone con Parkinson.
I benefici di questa attività per chi soffre di questa patologia? Molteplici: la danza agisce attraverso la stimolazione motoria, vestibolare e sensoriale, ma anche nell’interazione sociale.

LA DANZA: UNA DELLE MIGLIORI TERAPIE COMPLEMENTARI PER I MALATI DI PARKISON

La danza è un’attività motoria che, senza controindicazioni e indipendentemente dall’età, rende più elastici, tonici e asciutti. Questo vale per chiunque.

Nel caso delle persone con malattia di Parkinson, sono ormai numerosi gli studi che ne attestano la validità e i benefici.

Perché la danza, oltre ad essere una attività fisica che stimola una maggiore consapevolezza sulla fisicità di ogni individuo, favorendo le relazioni tra corpo e spazio, è anche un modo divertente di incontrare nuovi amici.

Un’attività di gruppo che favorisce l’interazione e la socializzazione, combattendo di conseguenza l’isolamento che spesso le persone con malattia di Parkinson tendono a sviluppare.

Anche per questo la nostra Associazione ha voluto replicare “Passi di Danza”, un corso già proposto nel gennaio 2020, che all’epoca aveva riscosso particolari apprezzamenti da parte dei partecipanti.

Il NUOVO CORSO “PASSI DI DANZA”: 10 INCONTRI, DOVE E QUANDO

Il primo appuntamento è per lunedì 21 marzo 2022, dalle ore 10 alle 11.
Tutti gli incontri, rivolti ai nostri associati, si svolgeranno presso il patronato della Chiesa di San Gregorio a Padova, facilmente raggiungibile anche con il tram (fermata San Gregorio).
La partecipazione è gratuita.
È obbligatorio l’uso della mascherina e l’esibizione del Green Pass.

LE INSEGNANTI GIOVANNA TRINCA ED ELISABETTA CORTELLA

Dal 2013 Giovanna Trinca e Elisabetta Cortella, insegnanti di danza, coreografe e danzatrici, sono ambasciatrici nel progetto Dance and Health with Parkinson ideato dal CSC/Casa della Danza di Bassano del Grappa e promosso dalla Fondazione Centro Produttività Veneto di Vicenza e dal Fondo Sociale Europeo.

Nell’ambito di questo progetto hanno seguito un percorso di formazione rivolto ad insegnanti di danza presso la prestigiosa Dance for Health & Parkinson di Rotterdam.

La loro formazione ha seguito un programma specifico condotto da insegnanti di danza, coreografi, medici, fisioterapisti e psicologi, con un focus particolare sugli effetti positivi della pratica della danza sulle persone con malattia di Parkinson.

Parallelamente alla parte teorica, le “nostre” due insegnanti hanno svolto un tirocinio direttamente a contatto con i malati di Parkinson sia in ambito olandese che italiano.

Elisabetta e Giovanna collaborano attivamente alle lezioni di danza organizzate dal Dance Well – Movimento e Ricerca per Parkinson che si svolgono presso il Museo Civico di Bassano del Grappa.

Dance Well: LA DANZA per rallentare i sintomi del parkinson 

Dance Well è a oggi la più importante realtà artistica italiana che si occupa di danza per persone con Parkinson.

La pratica Dance Well è artistica, ma include al suo interno varie strategie riabilitative: esercizio aerobico, immaginazione motoria, training propriocettivo e sensitivo-motorio e altre ancora. Si tratta di tecniche in grado di favorire l’apporto di effetti positivi sui sintomi e sulla qualità di vita delle persone con Parkinson.

Fondamentale, per lo sviluppo della pratica e l’aggiornamento degli insegnanti, è la collaborazione con le strutture sanitarie che hanno creduto, sviluppato e sostenuto il progetto.

Nel 2015 il dott. Daniele Volpe, responsabile del Centro per la malattia di Parkinson e i disordini del movimento – Casa di Cura Villa Margherita di Arcugnano (Vicenza), ha condotto uno studio di misurazione sui suoi pazienti, alternando la pratica di Dance Well a quella riabilitativa.

Dall’analisi dei dati emersi, Dance Well può essere definita una strategia ugualmente valida rispetto a quelle della riabilitazione tradizionale, con impatti positivi a livello emozionale.

Recentemente la pratica è apparsa anche nella pubblicazione “Dancing with Parkinson’s” della dott.ssa Sara Houston, ricercatrice dell’Università di Roehampton, e nella pubblicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle buone pratiche artistiche per il benessere psico-fisico.

Photo credit:
https://www.ore12web.it/2022/02/28/dance-well-ricerca-e-movimento-per-il-parkinson/
envato.com

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