Mettere nero su bianco le esperienze, le emozioni e le sensazioni provate in un determinato periodo della nostra vita è un metodo efficace per riflettere ed elaborare quanto stiamo vivendo. È quanto propone la Medicina Narrativa, un approccio terapeutico basato sull’ascolto e l’empatia di chi soffre.
LA NARRAZIONE COME PERCORSO DI CURA: UNA RISORSA IN PIÙ
Tutti noi ogni giorno raccontiamo qualcosa a qualcuno: parliamo di quanto ci è capitato nel corso della giornata, ricordiamo avvenimenti del nostro passato, oppure riveliamo le nostre aspettative per il futuro.
La narrazione della nostra esperienza personale può avere un ruolo significativo anche nelle relazioni di cura. Perché quando la malattia e la sofferenza che ne deriva vengono inserite in racconti reali, diventano storie condivisibili si trasformano in una risorsa per superare le difficoltà in atto. È per l’appunto quanto propone la Medicina Narrativa.
LA STORIA DEL PAZIENTE COME PARTE CENTRALE DEL PERCORSO DI CURA
La Medicina Narrativa è una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata sulla competenza comunicativa dei professionisti sanitari con i propri pazienti.

Più studi, come ad esempio quelli condotti da Rita Charon, hanno già dimostrato che la malattia non può essere unicamente un’anamnesi, intesa come raccolta di eventi e dati, seguita poi da referti e diagnosi.
Stando a queste ricerche, occorre fare un passo in avanti e creare una relazione di cura più profonda e significativa tra medico e paziente.
LA MEDICINA NARRATIVA È UNA “SECONDA CARTELLA CLINICA”
Già nel 2014 si era svolta a Roma una conferenza di consenso sulle linee di indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico-assistenziale. Nel documento finale si legge questa definizione:
“Con il termine di Medicina Narrativa si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa. La narrazione è lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato (storia di cura)”.
In sostanza, attraverso colloqui liberi e più pratiche narrative, il paziente e il medico condividono le attività di base del “fare medicina”: la diagnosi e la cura.
La narrazione libera permette infatti di far emergere elementi più precisi e ad ampio spettro, che difficilmente possono emergere nel corso di una visita tradizionale, in ambulatorio o in ospedale che sia.
LA MEDICINA NARRATIVA FA BENE AI PAZIENTI
Ogni paziente ha una storia che va ben oltre i sintomi che può riferire al medico nel corso di una visita.
Una persona malata, più o meno consapevolmente, già lo sa. Tuttavia, per una serie di ragioni, spesso è in difficoltà nel descrivere tutti gli aspetti della malattia e come questa stia cambiando la sua vita quotidiana.
A volte c’è imbarazzo nel raccontare aspetti particolarmente intimi o privati. Così come i medici stessi non sempre sono a proprio agio nel chiedere dettagli in merito.

Scrivere un racconto, utilizzare immagini o altre tecniche espressive per comunicare la propria esperienza e il proprio rapporto con la malattia, può essere utile per fornire al personale medico sanitario più informazioni, diventando così protagonisti attivi del proprio percorso di cura.
LA MEDICINA NARRATIVA FA BENE AI MEDICI
L’utilizzo della Medicina Narrativa può rafforzare notevolmente il rapporto medico-paziente anche per il personale medico-sanitario.

Rendendo più empatico e profondo il rapporto con i pazienti, permette agli specialisti di comprendere ciò che davvero conta per la singola persona che ha di fronte.
Per tutti loro diventa così più semplice anche capire “come” curare quella determinata paziente o quello specifico malato.
I vantaggi della Medicina Narrativa per i medici e il personale sanitario vanno anche oltre questo aspetto, comunque fondamentale nel processo di cura.
Grazie ai racconti e alle narrazioni delle persone malate delle quali si stanno prendendo cura, medici, infermieri e operatori sanitari possono trarre più vantaggi dalla Medicina Narrativa:
– condividere con con colleghi e colleghe più informazioni utili, altrimenti inespresse
– sopportare più agevolmente il peso di un lavoro che quotidianamente mette tutti loro alla prova, anche dal punto di vista psicologico
– crescere in termini professionali, grazie a uno sguardo nuovo con il quale integrare e rafforzare la propria professione.
LA MEDICINA NARRATIVA IN SINTESI

Concludendo, pur senza voler essere esaustivi, ecco i punti cardine della Medicina Narrativa:
– è una ridefinizione radicale della relazione medico-malato, in cui il racconto della storia di malattia da parte del paziente si situa al centro dell’operato medico
– fornisce degli strumenti pratici e concettuali per comprendere il paziente, la sua malattia e la relazione umana che si viene a creare tra il medico ed il paziente
– permette di sviluppare un percorso di cura personalizzato, appropriato e in linea con le indicazioni della medicina basata sulle evidenze
– contribuisce a migliorare l’alleanza terapeutica e la partecipazione del paziente.
Photo via:
generiamosalute.it
envato.com
One thought on “MEDICINA NARRATIVA: PER UNA NUOVA RELAZIONE TRA MEDICO E PAZIENTE”