Come rendere più accessibile a una persona con Parkinson la cucina di casa, uno degli ambienti essenziali della vita quotidiana? Ecco alcuni suggerimenti utili.
Parkinson e ambienti di casa: la cucina
Per una persona con la malattia di Parkinson le difficoltà motorie, un equilibrio precario ed una minore capacità nel coordinare il movimento delle mani, possono rendere problematiche le attività tipiche da svolgere in cucina.
Attività quotidiane come preparare colazione, pranzo e cena, prendere e riporre gli alimenti, preparare la tavola, lavare i piatti e altro ancora, con il progredire della malattia diventano purtroppo sempre più difficili da svolgere.
Ecco perché è indispensabile organizzare la cucina in modo razionale e funzionale: eviterà alla persona con Parkinson di compiere inutili sforzi o movimenti pericolosi durante la preparazione ed il consumo dei pasti, riducendo coì i possibili rischi.

Una cucina adatta alle persone con Parkinson
La vita in casa propria può trasformarsi in un percorso a ostacoli per chi a causa di una patologia neurodegenerativa come il Parkinson ha difficoltà di movimento, di equilibrio, di impugnatura degli oggetti, e magari è costretto a spostarsi nelle stanze con l’aiuto di un deambulatore.
Per favorire l’accessibilità e la vivibilità degli ambienti domestici, ecco alcuni consigli per rendere la cucina una stanza funzionale per una persona con Parkinson.
Le stoviglie, i piccoli elettrodomestici, la biancheria per la cucina e gli stessi alimenti è bene che si trovino a portata di mano o che, comunque, siano agevolmente raggiungibili. Per esempio: caffè o the posti vicino al bollitore facilitano la loro preparazione.
Dentro le mensole o sui ripiani esterni è opportuno porre bene in vista tutto ciò che generalmente viene utilizzato con una maggiore frequenza per la preparazione dei pasti come pane, pasta, riso, sughi pronti, oliera, grattugia, sale grosso e fino, ecc.

L’altezza migliore dei mobili pensili non dovrebbe superare i 140 cm: permette una agevole presa degli oggetti, evitando di conseguenza l’uso pericoloso di scalette.
Disporre le superfici di lavoro in modo coordinato aiuta a ridurre al minimo il movimento della persona con Parkinson durante lo svolgimento delle attività in cucina.
Per esempio: il piano di cottura ed il lavello dovrebbero essere contigui e non distanti tra loro.
Nel caso in cui la persona con Parkinson utilizzi una carrozzina, prevedere alcuni spazi vuoti al di sotto dei piani di lavoro in cucina permette alla persona stessa di accostare comodamente la propria sedia al piano di lavoro e di avere quindi la possibilità di rimanere seduta mentre svolge più attività in cucina.

ALTRI ACCORGIMENTI UTILI IN CUCINA
Di seguito, ulteriori avvertenze per migliorare la funzionalità e l’abitabilità della cucina per una persona con Parkinson.
- Usare armadietti con ante scorrevoli.
- Dotare i cassetti di dispositivi che ne impediscano la totale fuoriuscita.
- Scegliere mobili privi di spigoli.
- Acquistare un apparecchio di cottura elettrico per eliminare il rischio di possibili fughe di gas.
- Disporre di una buona illuminazione con punti luce diretti sul piano di lavoro.
- Eliminare il tappeto sotto il lavello.
Dai piccoli accessori domestici, un grande aiuto
Per facilitare l’autonomia in cucina ad una persona con Parkinson, possono venire in aiuto anche piccoli accessori. Per esempio:
- Gira rubinetto: aiuta ad afferrare e a girare agevolmente un rubinetto.
- Pinze estensibili: utili per raccogliere facilmente oggetti caduti; ripiegabili, occupano poco spazio.
- Apribottiglia: dispositivo manuale utilissimo per svitare tappi di acqua minerale e bibite.
- Posate con manici spessi e modellati: consentono una presa più agevole.
- Forbici: preferibili quelle dotate di manici di facile presa.
Fonte: parkinsonitalia.it
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